Disturbi alimentari: i segnali da verificare per i genitori

In passato sul nostro sito abbiamo parlato di alcuni consigli per rimettersi in forma in vista dell’estate, di alimentazione bilanciata dal punto di vista nutrizionale e di sport.

Abbiamo invece affrontato troppo poco il tema della psicologia correlata all’aspetto fisico e alla salute, non parlando del tema dei disturbi alimentari, specialmente negli adolescenti.

Le ricerche e i dati dei centri di cura riportano non meno di 3 milioni di casi in Italia, più che raddoppiati dopo la pandemia di Covid-19 e spesso diagnosticati tardi.

Questi sono i consigli che abbiamo elaborato con Maria Luisa Cosani, biologa nutrizionista di Trieste di riconosciuta abilità e professionalità: puoi visitare il suo sito al dominio biologanutrizionistatrieste.it.

Il corpo che cambia

L’adolescenza è un periodo di tumulto per il corpo, che cambia e si sviluppa molto spesso più velocemente di quanto la coscienza e la consapevolezza possano assorbire. Inoltre, sui requisiti estetici, sui modelli di bellezza e sulle caratteristiche dei corpo possono ricadere ansie, preoccupazioni, atteggiamenti scorretti di altre persone.

Insomma, non è difficile capire come mai la maggior parte dei disturbi alimentari tenda a svilupparsi in questa fase della vita, quando il corpo muta, cambia e si evolve, e con esso cambiano le pressioni sociali, affettive e psicologiche sulla persona.

Sebbene non tutti i disturbi alimentari causino un importante aumento o una perdita di peso, questo è indubbiamente un indicatore di cui tenere conto e da valutare con il pediatra o con il medico.

Silenzio, evasione, segreti

Un adolescente più silenzioso del solito, che tenta di evadere dalla propria routine o che inizia a tenere piccoli segreti per sé non è in quanto tale preoccupante: si tratta solamente, nella maggior parte dei casi, dei tipici atteggiamenti di “ridefinizione” del proprio essere che il ragazzo o la ragazza sperimentano in questa età.

Se però questi comportamenti diventano frequenti, o se osservati causano ostilità intensa, rabbia o paura, se sono affiancati da perdita del ciclo mestruale per le ragazze, se si accompagnano a tentativi di isolamento sociale, potrebbero essere indicativi di un disagio più profondo che potrebbe coinvolgere anche l’aspetto fisico e l’alimentazione. Puoi leggere questo articolo che va più a fondo della questione e può darti dei riferimenti per capire meglio cosa stia accadendo.

Giudizio sul corpo (proprio e altrui)

Il genitore, il coach, l’insegnante, la compagna di classe, l’influencer che commenta negativamente e in modo ostile il proprio corpo, sottolineandone i difetti, anche se con un tono ironico (cioè pratica il cosiddetto body shaming), è di solito un modello di comportamento istintivamente seguito dall’adolescente.

Per questo dovremmo focalizzarci sul guarire la relazione con il corpo, nostro e altrui, per evitare di usare termini denigranti, aggressivi, violenti o di disprezzo che possono innescare un circolo vizioso. Allo stesso tempo, è bene evitare i commenti sulla quantità o qualità del cibo scelto o consumato dalla persona, semmai educando i ragazzi ad un approccio consapevole e sano ad un’alimentazione varia e non restrittiva (fatti salvi i casi di indicazione medica). In questo percorso, non solo per l’adolescente ma per tutta la famiglia, un biologo nutrizionista potrebbe essere proprio la figura giusta per affrontare l’argomento con tatto ma scientificità.

DISCLAIMER

Si precisa che tali testi non hanno lo scopo di fornire indicazioni diagnostiche o terapeutiche per condizioni patologiche, quindi è consigliabile consultare il proprio medico di fiducia.

 NOTE

Statistiche sui DCA: www.bulimianoressia.it/wp-content/uploads/2019/10/ServizioCivile-FoodInformAction.pdf

Tipi di disturbi alimentari: www.eist.it/i-disturbi-alimentari/

Mappa dei centri italiani per la cura dei DCA: www.fondazioneveronesi.it/magazine/articoli/neuroscienze/i-disturbi-alimentari-e-la-prima-mappa-dei-centri-specializzati-in-italia